27/01/2012
AUSTRALIAN OPEN 2012 - SEMIFINALI
Melbourne - Grande spettacolo nella Rod Laver Arena per le semifinali degli Australian Open 2012. Quattro match di rara intensità emotiva e spettacolare hanno laureato finalisti Djokovic e Nadal nel torneo maschile e Azarenka e Sharapova in quello femminile.
SINGOLARE MASCHILE
Il capitolo numero 27 della saga sportiva intitolata Nadal-Federer (o Federer-Nadal, come preferite) ha confermato, qualora ve ne fosse bisogno, che nei testa a testa la supremazia dello spagnolo rimane un fattore incontrovertibile.
Questa volta, anche per come i due si erano espressi nelle sfide valide per i quarti, sembrava che Roger Federer (3) potesse finalmente battere Rafael Nadal (2) in un match importante (non accade dalla finale di Wimbledon 2007). Invece l'iberico ha messo in campo la sua solita determinazione e si è imposto in quattro set, con Federer che ha avuto l'opportunità di allungare il quarto quando, sulla palla-break, Nadal ha miracolosamente recuperato in difesa un dritto quasi vincente dello svizzero, che poi ha sbagliato il colpo successivo: 6-7/6-2/7-6/6-4 e Nadal finalista per la seconda volta in questo torneo.
Ancora più emozionante il match serale tra il defending-champion Novak Djokovic (1) e il britannico Andy Murray (4). Era la ripetizione della finale della passata edizione ma l'esito è stato decisamente diverso. Ha vinto ancora Nole, ma quanta fatica! Il serbo è parso in debito d'ossigeno e di condizione fin dal secondo set ma è riuscito a tenere duro e recuperare una situazione che, a tratti, è parsa più che compromessa. Dopo aver conquistato il primo set 6-3 e aver ceduto con il medesimo punteggio il secondo, Djokovic ha giocato un pessimo tie-break nel terzo (7-4) e a quel punto le quotazioni dello scozzese sono salite vertiginosamente.
Invece Murray è uscito dalla sfida per un set (1-6) per poi rientrarvi in quello finale, in cui entrambi i contendenti hanno avuto importanti opportunità per vincere. Alla fine l'ha spuntata Nole, che così potrà cercare di difendere il titolo conquistato lo scorso anno: 6-3/3-6/6-7/6-1/7-5 lo score.
SINGOLARE FEMMINILE
Sono Victoria Azarenka (3) e Maria Sharapova (4) le finaliste della 85esima edizione del singolare femminile agli Australian Open. La bielorussa si è imposta a Kim Clijsters (11) con lo score di 6-4/1-6/6-3 mentre la siberiana ha battuto la ceca Petra Kvitova (2) per 6-2/3-6/6-4 nella ripetizione della finale di Wimbledon.
23:02
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AUSTRALIAN OPEN 2012 - TREDICESIMA GIORNATA
Melbourne (Australia) - Australian Open 2012 alla volata finale. Assegnato ieri alle russe Kuznetsova e Zvonareva il titolo del doppio femminile, oggi si chiudono altri due tornei: il singolare femminile e il doppio maschile. Nel pomeriggio di scena sul centrale i finalisti dei tabelloni juniores.
ROD LAVER ARENA (dalle 13)
SINGOLARE FEMMINILE JUNIORES - FINALE
Taylor Townsend-Yulia Putintseva - Gli Stati Uniti hanno forse trovato l'erede delle Williams. Per Taylor Townsend, classe 1996, mancina di colore nata a Chicago e allieva di Kathy Rinaldi nell'accademia di Boca Raton, garantisce nientemeno che papà Richard, che non ha esitato a definirla "migliore delle mie figlie quando avevano la sua età". Oggi, su uno dei quattro centrali più famosi del mondo, la ragazzina sfiderà la più accreditata russa Yulia Putintseva nella finale del torneo juniores femminile. La Townsend, testa di serie numero 14, è emersa dalla parte alta del tabellone, quella che avrebbe dovuto laureare finalista Irina Kromacheva, l'allieva di Justine Henin. Invece la russa si è fermata nei quarti, sconfitta a sorpresa da un'altra americana, Krista Hardebeck, a sua volta battuta in semifinale proprio dalla Townsend. Taylor ha perso un solo set nel torneo, contro la quasi omonima di Maria Sharapova, l'uzbeka Sabina Sharipova. Nella metà inferiore invece sono andate regolarmente in semifinale le due favorite, con la Putintseva (4) che ha battuto la canadese Bouchard (2) per 7-5/6-1. Anche la russa ha ceduto un solo set nel torneo, alla statunitense Kyle McPhillips. La moscovita ha quindici mesi e tanta esperienza in più dell'americana e parte con i favori del pronostico.
H2H: 1-0 Putintseva (2011 semifinale Eddie Herr International + Putintseva 26 76 64).
SINGOLARE MASCHILE JUNIORES - FINALE
Luke Saville-Philip Peliwo - Gli australiani aspettano l'erede di Bernard Tomic, l'ultimo locale ad aver conquistato il titolo juniores (nel 2008), e oggi questa attesa nemmeno troppo lunga potrebbe terminare. Luke Saville da Berri ma residente a Kingston, classe 1994, è la testa di serie numero 1 e ha dato ragione agli organizzatori raggiungendo la finale con discreta autorità. Il suo avversario è il canadese Philip Peliwo, partito in sordina e uscito alla distanza nella metà bassa del tabellone. Il canadese, pure lui classe 1994, è approdato alla finale senza affrontare nemmeno una testa di serie. Naturalmente, i favori del pronostico sono tutti per Saville ma l'unico precedente consiglia prudenza.
H2H: 1-0 Peliwo (2012 finale Loy Yang Traralgon International +Peliwo 36 76 64).
ROD LAVER ARENA (dalle 19:30)
SINGOLARE FEMMINILE - FINALE
Azarenka-Sharapova - Una sola certezza: sarà una finale all'ultimo grido. Con più decibel le urla della Sharapova, più prolungate quelle della Azarenka. Gola a parte, sarà anche con ogni probabilità un match intenso e caratterizzato da scambi violenti e con pochissime variazioni nello spartito. Vika è finalmente maturata sia nell'aspetto mentale che in quello fisico e, se c'era bisogno di conferme, la testa di serie numero 3 le ha fornite in semifinale, quando ha sopportato senza disunirsi e nemmeno demoralizzarsi il ritorno della campionessa uscente Kim Clijsters nel secondo set. Azarenka aveva già ceduto un set alla Radwanska e anche in quell'occasione era stata brava a mettersi tutto dietro le spalle e ricominciare come se niente fosse stato. Ancora più straordinaria la prestazione della Sharapova, irriducibile e mai doma nella semifinale con Petra Kvitova. Maria è tornata la tigre bianca di qualche anno fa e ha messo sul Plexicushion della Rod Laver Arena tutta la sua enorme personalità, disinnescando i proiettili mancini della ceca. C'è molto equilibrio, come peraltro suggeriscono i precedenti, e alla fine potrebbe recitare un ruolo determinante il fattore emotivo. Victoria gioca la prima finale slam in carriera e tende a irrigidirsi (le è successo anche contro la Clijsters) quando pensa all'importanza della posta in palio; se non riuscirà a mettere abbastanza prime profonde in campo, la russa la aggredirà fin dalla risposta. Non avrà di questi problemi Maria, che rischierà anche la seconda pur esponendosi al doppio fallo (ben 10 contro la Kvitova, a fronte di nemmeno un ace). Per il resto, quando si entrerà nello scambio prolungato la bielorussa avrà più possibilità di uscirne vittoriosa. Forse Azarenka avrà bisogno di liquidare la pratica in fretta, perché più si alzerà la posta e più potrebbe tremarle la mano. Le uniche due volte che si sono sfidate in finale (sul duro di Stanford e Miami) Vika ha dominato. Ah, dimenticavo: chi vincerà diventerà anche numero uno della classifica WTA, ma è solo un aspetto di contorno. Quello che conta sarà alzare la voce (pardon, alzare la coppa intitolata a Daphne Akhurst).
H2H: 3-3 (2007 MOSCA +Azarenka 76 62; 2009 LOS ANGELES +Sharapova 67 64 62; PECHINO +Sharapova 63 67 75; 2010 STANFORD +Azarenka 64 61; 2011 MIAMI +Azarenka 61 64; 2011 ROMA +Sharapova 64 03 ritiro).
Pronostico: Azarenka in due set.
FINALE DOPPIO MASCHILE
Bryan/Bryan-Paes/Stepanek - I leggendari gemelli statunitensi sono alla caccia del dodicesimo major nella specialità, sesto australiano (sarebbe il quarto consecutivo). Dall'altra parte della rete, Bob e Mike troveranno l'inedita coppia composta dal ceco Radek Stepanek e dall'indiano Leander Paes, che per approdare in finale hanno dovuto eliminare, dal secondo turno in poi, tutte le teste di serie che si trovavano nella loro metà del tabellone: Bolelli/Fognini (14), Llodra/Zimonjic (3), Butorac/Soares (10) e Mirnyi/Nestor (2). Americani favoriti ma non troppo.
22:21
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26/01/2012
AUSTRALIAN OPEN 2012- DODICESIMA GIORNATA
Melbourne (Australia) - Come ormai di consuetudine negli ultimi anni, il venerdì è sicuramente il giorno più "fiacco" agli Australian Open. Dopo la scorpacciata di tennis di ieri, il programma odierno è piuttosto risicato anche se per noi italiani potrebbe essere una giornata storica. Per la prima volta nella storia, infatti, due azzurre hanno l'opportunità di centrare il titolo di doppio in un major. Sul centrale, non prima delle 16 ora locale (le 6 del mattino in Italia), Sara Errani e Roberta Vinci affronteranno le russe Kuznetsova e Zvonareva nella finale del doppio femminile. Roberta sarà poi impegnata anche in serata insieme a Daniele Bracciali nella semifinale del misto contro l'indiano Paes e la russa Vesnina. Naturalmente, il clou della giornata è rappresentato dalla seconda semifinale del singolare maschile tra il numero 1 e campione uscente Novak Djokovic e il britannico Andy Murray, numero 4 del tabellone.
ROD LAVER ARENA (dalle 15)
Mirza/Bhupathi-Mattek Sands/Tecau - E' la prima semifinale del doppio misto e ci riguarda da vicino, perché la coppia vincente potrebbe affrontare quella italiana in finale. Gli indiani sono favoriti e non solo in virtù della testa di superiore (6 contro 8 degli avversari). Nonostante le quasi 38 primavere, Mahesh Bhupathi è tuttora uno dei migliori specialisti in circolazione e può vantare ben undici slam in doppio, di cui ben sette proprio in compagnia di una donna. I due hanno già vinto questo torneo nel 2009 e hanno rischiato grosso nel secondo turno contro Benesova-Melzer. Sarebbe invece la prima finale per la statunitense Bethanie Mattek-Sands e per il rumeno Horia Tecau, emersi in una porzione di tabellone piuttosto anonima.
ROD LAVER ARENA (non prima delle 16)
Errani/Vinci-Kuznetsova/Zvonareva - Sara e Roberta giocano per loro stesse e per la storia. In passato, solo Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola sono stati capaci di aggiudicarsi uno slam in doppio: accadde a Parigi nel 1959. Altre due italiane hanno ottenuto lo stesso risultato, ma sempre in coppia con giocatrici straniere: Mara Santangelo conquistò Parigi nel 2007 in coppia con l'australiana Alicia Molik e Flavia Pennetta vinse proprio qui, un anno fa, in coppia con l'argentina Gisela Dulko. Pur non essendo propriamente delle doppiste, le russe Kuznetsova e Zvonareva sono state numero 2 del mondo in singolare e si presentano come una coppia particolarmente temibile. In semifinale Errani-Vinci erano sotto un set e un break contro le ceche Hlavackova-Hradecka ma hanno finito per prevalere 57 75 61. In tre set anche il successo di Sveta e Vera, sulla coppia formata da Mirza e Vesnina, con lo score di 76 26 64. Le italiane sono testa di serie numero 11 mentre le russe sono unseeded. La Kuznetsova ha già vinto questo torneo nel 2005, in coppia con la Molik. mentre la sua compagna può vantare il titolo degli US Open 2006, conquistato insieme alla francese Dechy. Le italiane hanno vinto, insieme, cinque titoli nel circuito WTA: Marbella e Barcellona nel 2010; Hobart, Pattaya e Palermo nel 2011.
ROD LAVER ARENA (dalle 19:30)
Djokovic-Murray - E' la ripetizione della finale 2011 ma i due arrivano all'appuntamento in condizioni psicologiche e fisiche ben diverse rispetto a un anno fa. Andy sprizza salute da ogni poro e la vicinanza di Ivan Lendl sembra potergli garantire quella fiducia e quella tranquillità che nel recente passato l'ha bloccato più di una volta nei momenti importanti. Il cammino di Murray nel torneo è stato in parte facilitato dalle sconfitte contro pronostico di Monfils e Tsonga ma lo scozzese, dopo aver ceduto il primo set giocato qui al giovane statunitense Harrison, ha cambiato marcia e da quel momento ha concesso solo 33 giochi agli avversari affrontati. Anche il campione in carica ha lasciato per strada un solo set ma, sia con Hewitt che con Ferrer, ha palesato più di un'incertezza ed è andato avanti a sprazzi, trovando il suo miglior tennis solo nei momenti topici. Non deve però ingannare l'atteggiamento sofferente palesato dal serbo in particolare con David, poi sconfitto in tre set. La sensazione è che il britannico abbia fatto un lavoro importante anche sul piano fisico, irrobustendosi senza perdere in velocità ed esplosività. Entrambi puntano alla terza finale australiana in carriera: Novak ha vinto nel 2008 e 2011, Andy ha perso le ultime due.
H2H: 6-4 Djokovic (2006 MADRID +Djokovic 16 75 63; 2007 INDIAN WELLS +Djokovic 62 63; 2007 MIAMI +Djokovic 61 60; 2008 MONTECARLO +Djokovic 60 64; 2008 TORONTO +Murray 63 76; 2008 CINCINNATI +Murray 76 76; 2009 MIAMI +Murray 62 75; 2011 AUSTRALIAN OPEN +Djokovic 64 62 63; 2011 ROMA +Djokovic 61 36 76; 2011 CINCINNATI +Murray 64 30 ritiro).
Pronostico: Murray in cinque set.
SHOW COURT 2 (quinto incontro)
Vinci/Bracciali-Vesnina/Paes - Semifinale molto difficile per i nostri portacolori. Sia Elena Vesnina che Leander Paes sono specialisti del doppio, prerogativa peraltro comune anche agli italiani. Vesnina/Paes sono stati accreditati della quinta testa di serie e nei tre match precedenti hanno fatto percorso netto battendo Pavlyuchenkova/Mirnyi, Hsieh/Matkowski e Raymond/Bopanna in due set. Importante anche il percorso di Vinci/Bracciali, che hanno eliminato al debutto i numeri uno Peschke/Bryan per 11-9 al super tie-break per poi imporsi in due set a Date/Nishikori e a Hlavackova/Qureshi.
22:14
Scritto da: era_open
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